Con questo fatto che invecchio, che sto per andare a Parigi e che mia figlia ha iniziato la scuola (e con essa ha cominciato ad avere il raffreddore) potrebbe sembrare che io non sappia niente di ciò che sta accadendo a New York.
E invece.
E invece non ne so QUASI niente.
Giusto per iniziare, ho come l'impressione che a New York si prendano meno sul serio e si divertano un sacco.
Non si avverte la serietà di Milano o il timor reverenziale che incute Parigi... Vanno alle sfilate in shorts e alle prime coi jeans strappati.
Pure troppo, ma è la fashion week e vale tutto, lo sappiamo.
Ho notato come al solito tante cose che mi piacciono e alcune assolutamente inutili, che con la moda non c'entrano proprio.
Jeremy Scott rientra in questa seconda categoria.
Ebbasta con sta roba dei fumetti, coi vestiti e le borse ironici e con le modelle Barbie.
Lo abbiamo capito... E se voglio una felpa con Bugs Bunny vado da Original Marines e non a spendere 700 in boutique!
Che noia! Se avete bisogno di qualcuno che glielo dica, io mi offro volontaria.
Quelle scarpe sembrano gli zoccoletti che mettevo alle mie Barbie nel 1980.
Ma veniamo alle cose positive.
Una che fa sempre più o meno la stessa cosa, con la differenza che la fa per coerenza e per identità di stile, è Diane Von Furstenberg.
Le modelle appaiono sane, colorate e molto consapevoli.
E' un po' l'effetto che vorrei avere io con un Wrap Dress e invece sembro la bella lavanderina che lava i fazzoletti.
In ogni caso tantissimi capi sono portabili anche da noi esseri umani che non abbiamo i 182 cm di Karlie.
Devo menzionare tutti i look di J Crew. Niente sfilata, ma una presentazione e una bella conferma di tutto quello che mi fa piacere J Crew.
Jenna mandami a casa tutto in taglia 4, ti pregoooooo!!
(La cosa bella di J Crew che qualcosa davvero possiamo permettercelo!)
Se Michael Kors non facesse più borse nella sua linea meno prestigiosa, ai miei occhi probabilmente acquisterebbe punti.
Lo so è un discorso provinciale, ma quando vedo la collezione che sfila e penso che mi piace, poi penso alle borsette straviste sul bus e portate in trofeo come fossero unicorni alati, e mi cala tutto.
Comunque, dimenticandomi di essere superficiale, la collezione è bella e molto WASP.
(Il fatto che abbia fatto sfilare Erin O'Connor, Hanne Gaby, Sasha Pivovarova e Caroline Trentini -fra le altre- aiuta).
Il re dello stile WASP è però Ralph Lauren.
Niente di innovativo, niente che ci faccia urlare al miracolo, nessun bisogno di una fashion blogger che ci interpreti e traduca l'idea di fondo: è immediato e assolutamente per tutte. Righe, cuoio, bianco e blu: la primavera perfetta e lo stile marinaro
Niente da dire. Se anche i golfini in lana di agnello non si infeltrissero in un nanosecondo, sarebbe un sogno.
Victoria Beckham fa centro di nuovo con una collezione di stampe e relax e bianco e Los Angeles e New York e Londra. Si è definita una spugna che assorbe tutte le atmosfere che la circondano e secondo me è riuscita anche questa volta ad esprimere uno stile chiaro, pulito, femminile, ma anche rilassato.
Potrebbe fare un casting un pochino meno moscio, perchè queste modelle, oltre ad essere veramente secche, non sono nemmeno tanto carine... alcune hanno delle orecchie a sventola da paura (che con l'acconciatura liscia piallata non si possono nemmeno mimetizzare)...
Ultimi della mia rassegna, i sogni: Delpozo e Marchesa.
Ahhhh. Non saprei quando, come e perchè, ma un abito così lo vorrei proprio...
Poi dove vado non si sa...
... ma anche per stare in casa e giocare alle principesse con mia figlia...
E che dire di questo pret a porter ?
Marchesa TI AMOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!
Non posso che sospirare ed ammettere di essere very ready to wear!
(Tutte le foto vengono da Vogue.com)
E invece.
E invece non ne so QUASI niente.
Giusto per iniziare, ho come l'impressione che a New York si prendano meno sul serio e si divertano un sacco.
Non si avverte la serietà di Milano o il timor reverenziale che incute Parigi... Vanno alle sfilate in shorts e alle prime coi jeans strappati.
Pure troppo, ma è la fashion week e vale tutto, lo sappiamo.
Ho notato come al solito tante cose che mi piacciono e alcune assolutamente inutili, che con la moda non c'entrano proprio.
Jeremy Scott rientra in questa seconda categoria.
Ebbasta con sta roba dei fumetti, coi vestiti e le borse ironici e con le modelle Barbie.
Lo abbiamo capito... E se voglio una felpa con Bugs Bunny vado da Original Marines e non a spendere 700 in boutique!
Che noia! Se avete bisogno di qualcuno che glielo dica, io mi offro volontaria.
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| gigi hadid |
Quelle scarpe sembrano gli zoccoletti che mettevo alle mie Barbie nel 1980.
Ma veniamo alle cose positive.
Una che fa sempre più o meno la stessa cosa, con la differenza che la fa per coerenza e per identità di stile, è Diane Von Furstenberg.
Le modelle appaiono sane, colorate e molto consapevoli.
E' un po' l'effetto che vorrei avere io con un Wrap Dress e invece sembro la bella lavanderina che lava i fazzoletti.
In ogni caso tantissimi capi sono portabili anche da noi esseri umani che non abbiamo i 182 cm di Karlie.
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| Diane Von Furstenberg ss2016 |
Jenna mandami a casa tutto in taglia 4, ti pregoooooo!!
(La cosa bella di J Crew che qualcosa davvero possiamo permettercelo!)
Se Michael Kors non facesse più borse nella sua linea meno prestigiosa, ai miei occhi probabilmente acquisterebbe punti.
Lo so è un discorso provinciale, ma quando vedo la collezione che sfila e penso che mi piace, poi penso alle borsette straviste sul bus e portate in trofeo come fossero unicorni alati, e mi cala tutto.
Comunque, dimenticandomi di essere superficiale, la collezione è bella e molto WASP.
(Il fatto che abbia fatto sfilare Erin O'Connor, Hanne Gaby, Sasha Pivovarova e Caroline Trentini -fra le altre- aiuta).
Il re dello stile WASP è però Ralph Lauren.
Niente di innovativo, niente che ci faccia urlare al miracolo, nessun bisogno di una fashion blogger che ci interpreti e traduca l'idea di fondo: è immediato e assolutamente per tutte. Righe, cuoio, bianco e blu: la primavera perfetta e lo stile marinaro
Niente da dire. Se anche i golfini in lana di agnello non si infeltrissero in un nanosecondo, sarebbe un sogno.
Victoria Beckham fa centro di nuovo con una collezione di stampe e relax e bianco e Los Angeles e New York e Londra. Si è definita una spugna che assorbe tutte le atmosfere che la circondano e secondo me è riuscita anche questa volta ad esprimere uno stile chiaro, pulito, femminile, ma anche rilassato.
Potrebbe fare un casting un pochino meno moscio, perchè queste modelle, oltre ad essere veramente secche, non sono nemmeno tanto carine... alcune hanno delle orecchie a sventola da paura (che con l'acconciatura liscia piallata non si possono nemmeno mimetizzare)...
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| qui ne ho scelte due carine |
Ultimi della mia rassegna, i sogni: Delpozo e Marchesa.
Ahhhh. Non saprei quando, come e perchè, ma un abito così lo vorrei proprio...
Poi dove vado non si sa...
... ma anche per stare in casa e giocare alle principesse con mia figlia...
E che dire di questo pret a porter ?
Marchesa TI AMOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!
Non posso che sospirare ed ammettere di essere very ready to wear!
(Tutte le foto vengono da Vogue.com)
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