Io e la mia St Louis stiamo bene insieme
10:44:00Ero un po' restia a raccontarvi la mia esperienza Goyard perchè alla fine sarebbe il terzo post in merito e quindi la noia regnerebbe sovrana, ma poi ho pensato che sono una blogger di servizio, di quelle che vi dice come veste un capo o se un paio di scarpe sono scomode, quindi è mio dovere farvi sapere come fare ad avere una Goyard senza prendere un aereo.
Già lo scorso anno, a gennaio, avevo iniziato un carteggio con Myriam (perfetta addetta alla clientela) per avere informazioni su costi, personalizzazioni e tempi di attesa per queste ultime.
Io - adorabile illusa che sono- speravo di andare a Parigi entro fine anno (rimandiamo al 2015...) e di comprarmela là, quindi avendo a disposizione 4 o 5 giorni non potevo certo chiedere di dipingermi sopra le ballerine di Monet in 24 ore.
Myriam mi ha aperto un mondo: ma tu la puoi ordinare e noi te la spediamo!
Poi il progetto Parigi va a ramengo e io fino al mio compleanno non ci ho più pensato.
Quest'anno è stato proprio l'anno perfetto per una Goyard perchè non avevo grossi stimoli dalle novità e quindi sono rimasta focalizzata su ciò che vorrei rimanesse nel mio guardaroba per sempre.
Allora ho ricominciato a scrivere a Myriam.
E qui ammetto che sono stata messa alla prova.
Appena mandata la mail, mi è arrivata la risposta automatica che mi avvisava che Goyard era felicissimo del mio interessamento nei suoi capolavori, ma che a causa dell'incredibile richiesta, ci avrebbe messo qualche giorno a rispondermi.
Quel "qualche giorno" sono diventate quasi due settimane.
Allora, siccome sono una donna paziente, ho riscritto.
Ho ricevuto una risposta dopo meno di 24 ore (non so se a causa del mio melenso sollecito) e da lì è stato tutto molto veloce.
Myriam mi ha mandato due fogli , uno da rispedire con tutte le preferenze e i miei dati (compreso numero di passaporto) e l'altro con i dati a cui mandare un bonifico (accettano solo bonifico).
Dal pagamento sono passati 4 giorni e la borsa era nelle mie mani.
Mettete in conto 3 settimane, che non sono esattamente un lampo, soprattutto di questi tempi di "tutto e subito", tempi in cui Amazon ti dice "se lo vuoi ricevere domani...", ma diciamo che va bene così.
Goyard non è e non ha uno store on line e questo rende le cose ancora un filo (ma questo filo è solo quello della pazienza) esclusive.
La borsa è arrivata bella appiattita in un sacchetto marrone caffè, con il logo della Maison in argento.
Dentro c'è la dust bag gialla, un tripudio di velina gialla, un catalogo e tutti i cartellini del caso... oltre ovviamente alla nostra amata borsa.
I profani che l'hanno vista non ci hanno trovato nulla di particolare, è leggerissima, l'interno è di cotone chiaro, rimane aperta e la tela presenta ovviamente quel logo che non è particolarmente noto.
Nulla che non abbia una Neverfull.
Nulla che non abbia un'altra qualsiasi shopper in tela con profili in pelle.
Ma io la trovo favolosa nella sua semplicità.
Adoro il portafoglino interno in cui infilare qualcosa che volete trovare subito o qualcosa che non volete che qualcuno trovi subito (io ho un piccolo portafoglio Prada e ci sta).
Io ho scelto il colore base "noir goyardine", perchè mi son detta: la prossima la prendo colorata e con le iniziali... A Parigi però!!!



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