How to be a parisian... MISSIONE FALLITA!
12:05:00Dopo la mia vacanzina a Parigi ho capito che non saremo mai come le parigine.
Non è questione di cosa compriamo o di come ci tagliamo i capelli, non ce la possiamo comunque fare.
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| Marion Cotillard |
L'ho capito subito. Già all'aereoporto di Firenze.
Ho notato immediatamente una donna sui 45, con un cashmirino nero a pelle, uno skinny perfetto (senza marchi in evidenza), una sneakers giusta (ma non urlante - non troppo bianca, non troppo colorata, non troppo alta, non troppo pasticciata, non troppo insomma), una pletora di braccialetti, ma minimali, frangetta d'ordinanza e valigia a mano di Chanel con abbinata la Cocoon.
I capelli erano scompigliati, ma non in disordine (come fanno?????????).
E poi magra.
Ma un magro fico, non so se mi capite. Non un magro da "nutritela!", un magro da "è così di natura e vive nel paese dove il burro lo mettono anche sulla frutta!".
Incurante del fatto che noi 3 fossimo in coda davanti a lei, ci è passata davanti sbofonchiando qualcosa contro la compagnia aerea che l'aveva mandata prima ad un gate poi ad un altro e via, leggera come una farfalla, è salita sull'aereo.
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| clemence poesy |
Attitude dicono le fighe.
Guardandola mi sono chiesta cosa avesse in quel momento che io non potevo permettermi.
Tolta la valigetta Chanel (che manco mi interessa), tutto il resto è lì da qualche parte nel mio armadio.
Gli skinny però probabilmente sono troppo precisi, il cashmere non lo porterei a pelle per paura di rovinarlo, le mie sneakers sono decisamente troppo bianche e i miei capelli troppo pettinati.
Insomma io risulterei troppo costruita anche con un abbinamento così semplice!
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| jeanne damas |
E' questo che frega noi italiane, siamo troppo precise e strutturate!
Abbiniamo tutto con cura, dividiamo i vestiti per stagioni e colori, andiamo dal parrucchiere appena possiamo, seguiamo con testardaggine la moda, lo facciamo fin troppo bene e finiamo col perdere di vista i guizzi.
Ecco perchè ci sono mille libri sullo stile francese o su come essere una parigina e non su come essere un'italiana.
Noi facciamo tutto da manuale, siamo bravissime... e questo ci frega!
Anche quando facciamo le strane, abbinando le nike alla gonna, siamo estremamente consapevoli e studiate.
Quanti vestitini di seta portati con maglioncioni di lana grossa e mocassini ho visto in questi giorni?? Tantissimi, ma sempre diversi, sempre con un tocco personale che poteva essere una treccia nei capelli, un cappello a tesa larga, una calza pesante o una collana con un ciondolo dall'aria antica (poi magari preso da H&M).
Se vedi un'italiana che indossa un bracciale Hermes, probabilmente ha tutto un abbinamento costruito intorno all'accessorio prescelto. E pur risultando probabilmente bella, proveremmo un senso di distacco e lontananza.
Sul volo di ritorno, avevo un gruppo di 4 signore davanti a me, il cui abbigliamento poteva tranquillamente risanare il debito di qualche stato africano, ma l'insieme era disinvolto, o come dicono loro decontractè!
Una di loro portava al braccio 3 catene tipo Chaine D'Ancre e la cosa pareva del tutto casuale.
Ho passato molto tempo a studiarle perchè erano belle, belle per come occupavano lo spazio intorno a loro, per come il loro "per caso" fosse il frutto di un accurata scelta e per come le loro rughe fossero perfettamente in tono con gli occhiali da vista tartarugati!
E io lì precisina con il mio cardigan, il mio trench, il jeans con il risvoltino e le Stan Smith ancora troppo nuove dopo tanti mesi.
Non ce la farò mai. Non ce la posso proprio fare.
PS: Anche se non ce ne sarebbe bisogno, sottolineo che sto generalizzando.
Tengo a precisare che anche a Parigi ci si può vestire male, ma nel post mi riferisco ovviamente a chi ha uno stile definito e interessante... nello stesso modo in cui mi riferisco alle italiane...
PS2: Le foto le ho prese da Pinterest. Dalla mia cartella "Ah le francesi".




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