Nei miei sogni lei c'è.
Più o meno da sempre.
Come c'era la 2.55.
Son quelle cose che sono patrimonio dell'umanità e non solo capi di abbigliamento.
E' l'idea che sta sotto ad essere preziosa, più dell'oggetto in sè.
E' il fatto che una piccola donna arcigna e volitiva sia riuscita a rivoluzionare il suo mondo (e il nostro) e abbia saputo farlo partendo da un tessuto e da un'esigenza personale.
Ho letto sul blog di Bergdorf Goodman (da cui ho preso queste foto) la seguente frase:
"First imagined by Coco Chanel in 1954, the Chanel jacket has maintained a timelessness throughout the decades" e più che dal significato generale, sono stata attratta da quel IMAGINED.
L'immaginazione è una dote rarissima, quando poi è creatività è ancora più affascinante..
Ancora una volta Coco aveva preso ispirazione dal mondo del lavoro e si dice che il colpo di genio sia arrivato dalle giacche tirolesi del personale dell'Hotel Baron Pantz in Austria.
Era rimasta affascinata dalle 4 tasche e dal bordo profilato.
E ancora una volta l'ispirazione è maschile... come per il tweed e per il jersey.
Così moderna da essere classica.
In onore della giacchettina Karl Lagerfield ha pubblicato un libro (insiema a Carine Roitfeld) e ha pensato anche ad un'esposizione itinerante (al momento è a Berlino, fino al 14).
Ha fotografato 109 celebrità che hanno interpretato la giacca come meglio credevano, l'hanno rigirata, tagliata, indossata arrotolata, messa in testa e al contrario.
Io, senza fare troppe cose strane, farei come Ines, una delle mie preferite in assoluto:
... insieme a Sofia Coppola che dice che la indosserebbe tutti i giorni ... come non essere d'accordo??
Ma quanto sta bene con una mariniere e un piccolo collier prezioso?
Sarah Jessica decide di usarne una come copricapo e una in modo classico, ma a pelle e di una taglia estremamente piccola!
Il progetto ha coinvolto anche qualche uomo, del calibro di Roberto Bolle o Kayne West:
Per concludere il capo è trasversale: nel tempo, nell'uso e nel genere di persona che lo porta.
E' per tutti i giorni, è per un appuntamento galante, per un colloquio, per una cena e soprattutto per il piacere di indossarlo e sentirsi speciali e parte di un mondo.
Dimentichiamoci il costo e sognamo guardando come viene fatta:
http://thelittleblackjacket.chanel.com/en_US/thejacket/video/1
Questo invece è il video del progetto:
Più o meno da sempre.
![]() |
| qui |
Come c'era la 2.55.
Son quelle cose che sono patrimonio dell'umanità e non solo capi di abbigliamento.
E' l'idea che sta sotto ad essere preziosa, più dell'oggetto in sè.
E' il fatto che una piccola donna arcigna e volitiva sia riuscita a rivoluzionare il suo mondo (e il nostro) e abbia saputo farlo partendo da un tessuto e da un'esigenza personale.
Ho letto sul blog di Bergdorf Goodman (da cui ho preso queste foto) la seguente frase:
"First imagined by Coco Chanel in 1954, the Chanel jacket has maintained a timelessness throughout the decades" e più che dal significato generale, sono stata attratta da quel IMAGINED.
L'immaginazione è una dote rarissima, quando poi è creatività è ancora più affascinante..
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| qui |
Ancora una volta Coco aveva preso ispirazione dal mondo del lavoro e si dice che il colpo di genio sia arrivato dalle giacche tirolesi del personale dell'Hotel Baron Pantz in Austria.
Era rimasta affascinata dalle 4 tasche e dal bordo profilato.
E ancora una volta l'ispirazione è maschile... come per il tweed e per il jersey.
Così moderna da essere classica.
In onore della giacchettina Karl Lagerfield ha pubblicato un libro (insiema a Carine Roitfeld) e ha pensato anche ad un'esposizione itinerante (al momento è a Berlino, fino al 14).
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| Carine che impersona Coco è geniale!! |
Ha fotografato 109 celebrità che hanno interpretato la giacca come meglio credevano, l'hanno rigirata, tagliata, indossata arrotolata, messa in testa e al contrario.
Io, senza fare troppe cose strane, farei come Ines, una delle mie preferite in assoluto:
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| Ines de la Frassange |
... insieme a Sofia Coppola che dice che la indosserebbe tutti i giorni ... come non essere d'accordo??
Ma quanto sta bene con una mariniere e un piccolo collier prezioso?
Sarah Jessica decide di usarne una come copricapo e una in modo classico, ma a pelle e di una taglia estremamente piccola!
Il progetto ha coinvolto anche qualche uomo, del calibro di Roberto Bolle o Kayne West:
Per concludere il capo è trasversale: nel tempo, nell'uso e nel genere di persona che lo porta.
E' per tutti i giorni, è per un appuntamento galante, per un colloquio, per una cena e soprattutto per il piacere di indossarlo e sentirsi speciali e parte di un mondo.
Dimentichiamoci il costo e sognamo guardando come viene fatta:
http://thelittleblackjacket.chanel.com/en_US/thejacket/video/1
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