Vi ricordate che l'anno scorso avevo detto che mi sarei messa a dieta di borse (con qualche innocente clausola)?
Beh, fra meno di un mese, la dieta finisce.
L'ultima borsa costosina (non costosissima) è stata la Daria clutch di Mulberry presa a Londra a novembre dell'anno scorso e da allora sono entrate in casa solo la Valentina, la shopper a righe di Stella e la Little Ukita di Marc by Marc Jacobs, tutte a prezzi contenutissimi (insieme fanno poco più della metà della clutch).
Ma sapete che non ne ho sentito la mancanza?
Mi sono piaciute tantissime borse, ma nessuna mi ha fatto tremare al punto di pensare di cedere e di convogliare tutte le mie energie economiche verso di lei (ovvio che una Boy sarebbe in cima alla lista dei desideri, ma mi tocca essere seria).
Forse l'obiettivo di disintossicarmi e di godere di quello che ho è stato raggiunto.
Prendere distanza dalla propria "ossessione" significa riuscire anche a capire che non si possono avere tantissime borse uguali per colore e uso (mi riferisco nello specifico al grande e al nero, come da foto).
Ho usato tantissimo una shopper di Primark (praticamente l'unica cagaborsa nell'armadio) rosa cipria con borchiette (tanto wannabe Valentino) e la MAC clutch di Rebecca Minkoff blu, cosa che non avevo quasi mai fatto prima.
Al momento non sono alla ricerca di niente, ma mi sono riscoperta a guardare borse che prima guardavo meno, proprio perchè prediligevo la borsa a mano, grande e riconoscibile.
La famiglia a cui appartengono le borse che sto valutando è quella delle Constance e delle Classic Box, ma meno costose e magari meno viste sulle solite.
Nello specifico ne ho due nelle mie wish list nei vari siti (insieme alla mini Marcie che mi piace sempre tanto):
e la più costosa e presto probabilmente molto vista:
Credo che una tracollina di circa una ventina di centimetri si presti a svariati usi, da giorno e da sera, ovvio che non possiamo portare il mondo, ma non ci appesantisce e ci permette di avere anche la mani libere.
Non può essere la borsa da tutti i giorni e non possiamo possedere solo quella... ma credo che non sia il caso di nessuna di noi.. vero?
Beh, fra meno di un mese, la dieta finisce.
L'ultima borsa costosina (non costosissima) è stata la Daria clutch di Mulberry presa a Londra a novembre dell'anno scorso e da allora sono entrate in casa solo la Valentina, la shopper a righe di Stella e la Little Ukita di Marc by Marc Jacobs, tutte a prezzi contenutissimi (insieme fanno poco più della metà della clutch).
Ma sapete che non ne ho sentito la mancanza?
Mi sono piaciute tantissime borse, ma nessuna mi ha fatto tremare al punto di pensare di cedere e di convogliare tutte le mie energie economiche verso di lei (ovvio che una Boy sarebbe in cima alla lista dei desideri, ma mi tocca essere seria).
Forse l'obiettivo di disintossicarmi e di godere di quello che ho è stato raggiunto.
Prendere distanza dalla propria "ossessione" significa riuscire anche a capire che non si possono avere tantissime borse uguali per colore e uso (mi riferisco nello specifico al grande e al nero, come da foto).
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| situazione borse nere nel mio instagram di qualche mese fa |
Ho usato tantissimo una shopper di Primark (praticamente l'unica cagaborsa nell'armadio) rosa cipria con borchiette (tanto wannabe Valentino) e la MAC clutch di Rebecca Minkoff blu, cosa che non avevo quasi mai fatto prima.
Al momento non sono alla ricerca di niente, ma mi sono riscoperta a guardare borse che prima guardavo meno, proprio perchè prediligevo la borsa a mano, grande e riconoscibile.
La famiglia a cui appartengono le borse che sto valutando è quella delle Constance e delle Classic Box, ma meno costose e magari meno viste sulle solite.
Nello specifico ne ho due nelle mie wish list nei vari siti (insieme alla mini Marcie che mi piace sempre tanto):
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e la più costosa e presto probabilmente molto vista:
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Non può essere la borsa da tutti i giorni e non possiamo possedere solo quella... ma credo che non sia il caso di nessuna di noi.. vero?
- 10:42:00
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