In questi giorni ho fatto un esperimento sulla mia pelle.
E' un po' una scemenza, ma andava fatto.
Se non finisco in sanatorio per il fine settimana, le cose hanno funzionato.
Ho lavorato sulla mia psiche per capire che sia davvero possibile girare senza calze a gennaio.
Con temperature intorno allo 0 (verso le 8,45 del mattino), l'influenza in giro e mamme spaventate che mi hanno guardato come un alieno con due teste.
Il primo giorno:
Clima: C'era un bel sole e temperatura quasi gradevole.
In realtà credo che il sole e il cielo blu mi abbiano molto influenzato, avevo il sole nel cuore e negli occhi e quindi ho pensato che gennaio fosse solo una questione mentale.
Abbinamento: pantaloni cropped, quindi caviglia nudissima e orlo larghino, cappotto in mohair con collo alto, cappello (senza sciarpa e guanti).
Scarpe: l'f unisex.
Giudizio: piedi caldi, inspettatamente caldi, mani gelate, ma proprio due stoccafissi (note to self: senza calze, ma coi guanti)
Secondo giorno:
Clima: sempre soleggiato, ma più freschino. Cielo blu, ma venticello fastidioso.
Abbinamento: jeans Current/Elliott bianchi arrotolati sopra la caviglia, solito cappotto, cappello e guanti lunghi al gomito di Gallo (ho imparato dal giorno prima).
Scarpe: Knot a Kitty di Charlotte Olympia.
Giudizio: situazione ottimale. Piedi non freddi, scarpe comode (non ricordo di aver avuto nella mia vita scarpe che non mi abbiano lasciato segni semipermanenti... fino ad ora!), sensazione di essere nel giusto.
I pantaloni bianchi sono stati la sfida numero due. Ines dice che sono utilizzabili 365 giorni all'anno e io stentavo a crederci, ma lei ha ragione, si può fare.
Terzo giorno:
Clima: freddo porco. Freddo da giorni della merla. Cielo grigio, molto grigio, aria frizzante.
Abbinamento: jeans neri Uniqlo, ultrastretch, tagliati alla caviglia, cappotto con manica al gomito con collo che si allaccia fino in alto, golf a collo alto in cashemere, cappello di lana, guanti.
Scarpe: mocassini Brera di Fratelli Rossetti, in vernice con nappine.
Giudizio: Freddo, sopportabile, ma freddo. Esperimento riuscito, ma più sofferenza dei giorni precedenti.
Conclusione: il freddo non è solo un'opinione, è realtà, come è una realtà che certe scarpe siano decisamente più belle senza calze. Non ci sono storie.
L'unico modo di far coincidere le due realtà è quello di coprirsi molto bene tutto il resto e indossare scarpe comode. Non oso immaginare il freddo ai piedi associato a scarpe scomode.
Quindi provate con un cappotto caldo, molto caldo, diversi strati di abbigliamento caldo che si allaccia fino al naso e calore nel cuore e nel cervello... dovrebbe funzionare!
Per tutto il resto esistono calzini magnifici, Ugg, calzamaglia, abbigliamento tecnico.
E' un po' una scemenza, ma andava fatto.
Se non finisco in sanatorio per il fine settimana, le cose hanno funzionato.
Ho lavorato sulla mia psiche per capire che sia davvero possibile girare senza calze a gennaio.
Con temperature intorno allo 0 (verso le 8,45 del mattino), l'influenza in giro e mamme spaventate che mi hanno guardato come un alieno con due teste.
Il primo giorno:
Clima: C'era un bel sole e temperatura quasi gradevole.
In realtà credo che il sole e il cielo blu mi abbiano molto influenzato, avevo il sole nel cuore e negli occhi e quindi ho pensato che gennaio fosse solo una questione mentale.
Abbinamento: pantaloni cropped, quindi caviglia nudissima e orlo larghino, cappotto in mohair con collo alto, cappello (senza sciarpa e guanti).
Scarpe: l'f unisex.
Giudizio: piedi caldi, inspettatamente caldi, mani gelate, ma proprio due stoccafissi (note to self: senza calze, ma coi guanti)
Secondo giorno:
Clima: sempre soleggiato, ma più freschino. Cielo blu, ma venticello fastidioso.
Abbinamento: jeans Current/Elliott bianchi arrotolati sopra la caviglia, solito cappotto, cappello e guanti lunghi al gomito di Gallo (ho imparato dal giorno prima).
Scarpe: Knot a Kitty di Charlotte Olympia.
Giudizio: situazione ottimale. Piedi non freddi, scarpe comode (non ricordo di aver avuto nella mia vita scarpe che non mi abbiano lasciato segni semipermanenti... fino ad ora!), sensazione di essere nel giusto.
I pantaloni bianchi sono stati la sfida numero due. Ines dice che sono utilizzabili 365 giorni all'anno e io stentavo a crederci, ma lei ha ragione, si può fare.
Terzo giorno:
Clima: freddo porco. Freddo da giorni della merla. Cielo grigio, molto grigio, aria frizzante.
Abbinamento: jeans neri Uniqlo, ultrastretch, tagliati alla caviglia, cappotto con manica al gomito con collo che si allaccia fino in alto, golf a collo alto in cashemere, cappello di lana, guanti.
Scarpe: mocassini Brera di Fratelli Rossetti, in vernice con nappine.
Giudizio: Freddo, sopportabile, ma freddo. Esperimento riuscito, ma più sofferenza dei giorni precedenti.
Conclusione: il freddo non è solo un'opinione, è realtà, come è una realtà che certe scarpe siano decisamente più belle senza calze. Non ci sono storie.
L'unico modo di far coincidere le due realtà è quello di coprirsi molto bene tutto il resto e indossare scarpe comode. Non oso immaginare il freddo ai piedi associato a scarpe scomode.
Quindi provate con un cappotto caldo, molto caldo, diversi strati di abbigliamento caldo che si allaccia fino al naso e calore nel cuore e nel cervello... dovrebbe funzionare!
Per tutto il resto esistono calzini magnifici, Ugg, calzamaglia, abbigliamento tecnico.
- 10:32:00
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